L’ultima delle principali voci del panorama politico biscegliese ad esprimersi sull’attuale situazione comunale è stata quella di Sergio Silvestris, che ieri pomeriggio, mercoledì 13 settembre, ha organizzato una conferenza stampa per chiarire la sua posizione e quella del suo movimento. L’esponente della coalizione Bisceglie2018 si è presentato all’appuntamento con una corona di fiori da apporre sotto il busto di don Umberto Paternostro in segno di “omaggio e rispetto” per quello che è stato secondo Silvestris “un grande sindaco di questa città, che ha realizzato le più grandi opere che ancora oggi la caratterizzano e che soprattutto è morto senza essersi arricchito”. “Ha ricoperto la propria carica con spirito di servizio e di abnegazione verso la comunità di cui era a capo”, ha proseguito Silvestris. “Quello che è successo una settimana fa in consiglio comunale (la decadenza di Spina, ndr) è invece una pagina esattamente opposta a quella rappresentata dalla vita di Paternostro”.

“Mai le istituzioni di questa città avevano subito una offesa come quella perpetrata durante lo scorso consiglio comunale”, ha spiegato il politico biscegliese. “La cosa che più conta per l’ex sindaco Spina sono i soldi, perché i quindici mila euro che lui vuole incassare valgono più dell’onore di servire la città sino alla fine del mandato che i cittadini quattro anni fa gli hanno conferito. Evidentemente quindicimila euro sono più importanti delle sorti di cinquantacinquemila cittadini che hanno problemi più seri in una città in cui la disoccupazione ha raggiunto record mai visti, dove la Tari è arrivata a livelli mai raggiunti e dove i debiti in cui sta affondando il Comune hanno raggiunto cifre che il bilancio comunale non aveva mai sopportato. Noi siamo cinquantacinquemila quindi evidentemente ogni cittadino per l’ex sindaco vale meno di ventisette centesimi”.

Per Sergio Silvestris l’ex sindaco Francesco Spina si è comportato come il capitano Francesco Schettino, “abbandonando la nave che stava affondando”. “Come lui, Spina ha una nave che affonda sotto i debiti della zona 167, con i contenziosi che stanno arrivando e con le parcelle degli avvocati chiamati dall’amministrazione e che hanno perso tutte le cause”, ha attaccato l’esponente di Bisceglie2018. “Una nave affondata dal contenzioso con la Camassa, dalla Tari e dai debiti fuori bilancio. Nei prossimi tre anni, infatti, chiunque sarà il sindaco dovrà pagare i debiti fatti da Spina e dalla sua allegra brigata di amici".

"Si sa che chi è attaccato ai soldi è anche attaccato alle poltrone", ha continuato Silvestris, "ed è noto che il sindaco si sarebbe dovuto dimettere in questi giorni perché aspirava a candidarsi al Parlamento. Ma siccome il Partito Democratico che, lo dico per cronaca, è l’ottavo partito a cui Spina si è iscritto negli ultimi dodici anni, non gli ha dato la candidatura che lui ha richiesto in maniera anche abbastanza insistente, non c’è stato più il motivo delle dimissioni e quindi ha preferito riscuotere i quindicimila euro anche se questo comportava la sua decadenza. La preoccupazione del sindaco è quella di trovare un posto di lavoro a se stesso”.

In conclusione Sergio Silvestris ha poi parlato delle prospettive per il futuro e degli scenari possibili in vista delle prossime comunali, lanciando una proposta aperta a tutte le forze “alternative” a questa amministrazione per scrivere un programma comune. “Come il teatrino della politica cittadina è ormai abituato a fare, noi oggi potremmo lanciare nomi, proporre metodi, primarie, secondarie e terziarie”, ha dichiarato ironicamente Silvestris. “Potremmo benissimo avanzare nomi di candidati di nostro riferimento sia per le comunali che per le politiche. Ma noi oggi invece lanciamo una proposta a tutte le forze sane ed oneste che sono la maggioranza della nostra città. Lanciamo un appello alla maggioranza della gente per bene, che oggi è amministrata da una maggioranza di gente per male”.

Una apertura a scrivere un programma che abbia “come primo punto quello di abbassare le tasse, come secondo quello di creare lavoro, come terzo quello di dare nuove opzioni di viabilità e vivibilità alla città ed infine quello di ritrovare valori perduti a cominciare dal rispetto per le donne e per le mamme”. “Non avanziamo la proposta dell’inciucio”, ha concluso Silvestris, “quello la fanno gli altri”. Ma di “una grande coalizione della gente per bene che possa offrire una prospettiva diversa a questa città ed un futuro diverso per noi e per i nostri figli”.