Prendo atto delle dichiarazioni congiunte e continuo a lavorare come ho sempre fatto nella convinzione che certi episodi non si debbano più verificare”. Con queste dichiarazioni, giunte in redazione, il Dottor Alessandro Ricchiuti pone fine alle querelle nata alcuni giorni dopo la promozione in serie C del Bisceglie calcio e che ha avuto strascichi nelle settimane successive.

Il caso nasce nelle ore successive al convegno “Il costo dell’ignoranza” dello scorso 11 maggio, dove il lead partner della Riadapartner parlò ad ampio respiro di promozione e cambiamento a lungo termine della città a livello culturale, turistico ed anche sportivo, traendo spunto dal senso di appartenenza evidenziatosi nelle settimane che hanno accompagnato il Bisceglie alla storica promozione tra i professionisti.

Nei giorni successivi le dichiarazioni riportate da alcuni organi di stampa locale hanno suscitato la risposta piccata di Alfonso Russo, vice presidente del club neroazzurro stellato, e dell’avvocato Pietro Casella che su Facebook hanno espresso il loro dissenso in merito alle dichiarazioni lette. Un polverone che trova definitivamente chiarezza lo scorso 13 giugno attraverso un comunicato congiunto. “Con riferimento ai nostri commenti relativi alle dichiarazioni rese dal Dott. Alessandro Ricchiuti”, hanno dichiarato Russo e Pietro Casella nella nota giunta in redazione, “nel corso del convegno ‘Il costo dell'ignoranza’ in cui lo stesso, in data 11.05.2017, è stato relatore è doveroso precisare quanto segue. Ascoltando con attenzione la videoripresa del convegno e, in particolare, l'intervento del Dott. Ricchiuti, possiamo affermare che quanto dallo stesso dichiarato nel corso di quell'evento è stato da noi completamente travisato. La sua opinione in merito al tema del dibattito è concettualmente diversa rispetto a quanto riportato da alcune testate giornalistiche. Difatti, il Dott. Ricchiuti non hai mai usato il termine pressioni", sottolineano Russo e Pietro Casella, “così come invece citato in detti articoli, né mai dalle sue dichiarazioni può intendersi che abbia inteso offendere chicchessia, tanto meno gli sportivi ed i cittadini biscegliesi. Pertanto”, chiosano i due firmatari della nota, “riconosciamo che i nostri commenti in merito, a tratti esagerati ed ingiustificati, non erano in linea con il suo vero intento. Tanto si doveva, per esercizio di stile nei confronti del predetto professionista, astenendoci per il futuro di commentare ulteriormente la vicenda”.