Raccolta firme Tari strisce bluSi terrà giovedì 23 e giovedì 30 giugno, dalle ore 18 alle ore 21, in piazza Vittorio Emanuele a Bisceglie, la raccolta firme contro l’aumento della Tari e delle strisce blu promossa dal biscegliese Lino Ricchiuti, Presidente nazionale movimento Popolo Partite Iva. Hanno aderito all’iniziativa l’ex consigliere provinciale Alfonso Russo,  i consiglieri comunali di opposizione Pierpaolo Pedone e Giorgia Preziosa e l’esponente Dc Gianni Casella. Proprio l’ex candidato Sindaco ha criticato duramente l’operato dell’amministrazione Spina: “Il tempo degli onori per voi è giunto al termine, vi resta una sola cosa da fare: dimettervi e restituire Bisceglie ai biscegliesi”. La reprimenda del consigliere d’opposizione sul tema Tari è stata durissima e senza sconti: “A fronte dello spreco di denaro pubblico, incarichi e consulenze esterne per svariate centinaia di migliaia di euro, assunzioni a presunti candidati delle proprie liste, contributi elargiti a poche  e note associazioni, l’amministrazione ha inviato le comunicazioni del pagamento Tari (tassa sulla spazzatura), per l’anno 2016. Purtroppo gli aumenti rilevano anche quest’anno e se dovessimo sommare gli stessi dal 2013 ad oggi potrebbe prenderci un colpo al cuore: più 80% per le famiglie e oltre il 120% per le imprese e senza che ci sia un servizio adeguato”. Casella ha poi fatto degli esempi pratici a supporto della sua critica: “due soggetti pensionati con 100 mq di abitazione pagano 404 euro, una pizzeria di 100 mq 2.284 euro”.  Il consigliere ha anche sottolineato come l’opposizione cittadina abbia: “cercato in questi tre anni di contrastare questo modo di amministrare portando in consiglio comunale delle proposte che andassero incontro alle esigenze dei cittadini, tali proposte che avrebbero aiutato gran parte delle famiglie e delle imprese biscegliesi sono state sempre e costantemente rigettate e non prese in considerazione”. Casella ha proseguito il suo attacco dichiarando che l’unico obiettivo del Sindaco Spina e dei suoi alleati è quello di: “entrare nel Pd per assicurarsi un eventuale posto a Roma alla faccia di Bisceglie e dei biscegliesi che li hanno votati. Bisceglie simbolo dello scandalo nazionale del trasformismo”.

L’esponente Dc ha quindi concluso il suo intervento ribadendo l’invito a dimettersi all'amministrazione Spina e aggiungendo che: “Bisceglie sembra una città alla deriva, senza timone, senza prospettiva, senza futuro e senza programmazione. Bisceglie e i biscegliesi sono stanchi e non credono più alle favole, alle false promesse, alle inaugurazioni, alle targhe in bella mostra, al waterfront che esonda prodotti fisiologici ogni volta che piove, alle strade sporche e piene di buche, alle piste ciclabili utili e meno utili, ai parcheggi a pagamento, agli sprechi e ai favoritismi, alla cattiva gestione della piscina comunale, dell’appalto dell’autovelox e degli appalto venticinquennali”.

Sulla raccolta firme è entrato a gamba tesa il consigliere di maggioranza Enzo Di Pierro (leggi qui).