Si è tenuta questa mattina, nel Palazzo del Governo di Barletta, la cerimonia di celebrazione del Giorno della Memoria, in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti.

Il Prefetto di Barletta Andria Trani Rossana Riflesso e le autorità presenti hanno consegnato le Medaglie d’Onore a dieci cittadini italiani (quattro biscegliesi) militari e civili deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra ed ai familiari dei deceduti.

Nel corso della mattinata è stata inaugurata la Mostra “Luci dalla Cenere”, promossa dalla Fondazione Istituto di letteratura musicale concentrazionaria e dal Comune di Barletta, un’esposizione di opere d’arte (dipinti e incisioni) facenti parte della collezione donata dal poeta, scrittore e storico genovese Roberto Malini alla Fondazione di Barletta, con opere realizzate da artisti ebrei scomparsi nella Shoah o sopravvissuti ai Campi di sterminio. La mostra, allestita al piano terra della Prefettura, sarà visitabile a partire da questo pomeriggio, dalle ore 16.30 alle ore 19.30 e nelle giornate di sabato e domenica, dalle ore 10.30 alle ore 12.30 e dalle ore 16.30 alle ore 19.30.

Non bisogna mai stancarsi di tener viva la memoria di certi tragici avvenimenti ed è proprio questo il senso di questa Giornata: sviluppare una coscienza civica di resistenza rispetto ad ogni forma di discriminazione, di violenza, di emarginazione e di guerra, eventi che purtroppo non appartengono solo al passato ma anche al presente – ha spiegato il Prefetto di Barletta Andria Trani, Rossana Riflesso, nel corso del suo saluto”.

Di seguito invece l’elenco delle medaglie d’onore conferite, con alcuni cenni biografici degli insigniti:

  1. Medaglia d’Onore alla memoria di Giovanni Angelico, biscegliese (consegnata alla moglie Lucia Leone)

Sarto di professione, nel gennaio del 1942 è chiamato alle armi ed arruolato fante al deposito del 9° Reggimento Fanteria Regina di Barletta; nel maggio del ‘43 fu trasferito a Biella al Reggimento Fanteria Zara e parte per la Dalmazia. Nel settembre del 1943 è fatto prigioniero, dopo il rifiuto a restare alleato dei Tedeschi, e condotto in un campo di concentramento in Jugoslavia.

Liberato dalle Forze Armate delle Nazioni Unite nel settembre del 1945, in pessime condizioni fisiche, giunge al Distretto Militare di Barletta per essere poi congedato. Il Comando Militare di Bari gli ha conferito la Croce al Merito di Guerra per internamento in Germania.

  • Medaglia d’Onore alla Memoria di Francesco Baldini, biscegliese (consegnata al figlio Vincenzo Baldini

Nato a Bisceglie il 25 novembre 1916, raccontava spesso la vita militare e le sofferenze durante la prigionia.  Nel maggio del ‘41, partito per l’occupazione della parte occidentale dell’Isola di Creta, sbarca a Rodi; nel settembre del ‘43, a San Nicola di Creta, fugge con i commilitoni sulle montagne; a novembre, disarmato e fatto prigioniero dai Tedeschi, è condotto nel campo di concentramento di Eraclion e poi nel campo di Atene. Nel luglio del 1944, partito prigioniero in treno per la Germania, fugge in territorio slavo rifugiandosi presso civili che lo accolgono come lavoratore. Nel marzo del ‘45 è fatto prigioniero in campo di concentramento, mentre nel novembre dell’anno successivo è liberato da Spalato e fa rientro ad Ancona. Nel dicembre del 1961 il Comando Militare Territoriale di Napoli gli conferisce la Croce al Merito di Guerra.

  • Medaglia d’Onore alla Memoria di Pantaleo Di Ceglie, biscegliese (consegnata alla nipote Isabella Quercia).

Nato a Bisceglie il 24 aprile del 1911, dal 1930 è arruolato soldato in una compagnia autonoma e nel 35/36 partecipa alla Guerra d’Africa. Nel 1940 è richiamato alle armi e parte per il fronte greco-albanese, giungendo a Durazzo. L’8 settembre del 1943, nel giorno dell’annuncio dell’armistizio, è disarmato e fatto prigioniero dai Tedeschi e condotto in Germania. Ha vissuto come deportato internato nel campo di Stalag e lavorato in una fattoria.  Raccontava di condizioni disumane, in cui percorreva chilometri a piedi, con cibo scarso e pessimo che integrava con la ricerca di bucce di patate e rape nell’immondizia, mentre talvolta alcuni compaesani gli procuravano una carota rossa o una patata. Nel maggio del 1945 è liberato dalle Forze Armate Russe.

  • Medaglia d’Onore alla memoria di Vincenzo Pellegrini, biscegliese (consegnata ai figli Pasquale e Serafina Pellegrini)

Nato a Bisceglie il 3 gennaio 1920, carrettiere di professione, nel giugno del 1939 è arruolato al Distretto di Barletta e lasciato in congedo illimitato provvisorio.

Nel febbraio del 40 è richiamato alle armi nella Compagnia “Chimici” ed avviato al deposito 48° Reggimento Fanteria di Bari; parte per l’Albania e giunge a Durazzo nel 3° Reggimento Granatieri.

Nell’ottobre del 40, in seguito alla dichiarazione di stato di guerra, è trattenuto alle armi presso la 26^ Compagnia Chimica a Corinto, in Grecia. L’8 settembre del ‘43 è disarmato dai Tedeschi e viene condotto in Germania, dove vive come deportato internato in un campo vicino Desdra, ai confini con la Polonia. Nel maggio del 45 è liberato dalle Forme Armate Russe ed a luglio rientra in Italia.