Come ogni anno, in conclusione di anno solare, la Fondazione Agnelli ha redatto la classifica degli istituti migliori del Belpaese, uno strumento pensato per aiutare i genitori a trovare la scuola giusta per i propri figli.

Il nome del progetto è “Eduscopio” e da anni rappresenta l’atlante dei migliori licei, istituti tecnici e professionali italiani. Basandosi sui risultati ottenuti degli alunni dopo il diploma, misurando dunque la performance dei ragazzi al primo anno di università (numero di esami sostenuti e media dei voti), la Fondazione ideatrice stila una classifica. Discorso differente per gli istituti tecnici e per i professionali: per questi esiste anche una seconda classifica che verte sugli sbocchi lavorativi, sul tasso di occupazione e sulla coerenza fra studi fatti e lavoro trovato.

Questa la fotografia degli istituti biscegliesi emersa in seguito allo svolgimento del progetto.

Dalla ricerca riportata su eduscopio.it il Liceo “da Vinci”, indirizzo scientifico, ottiene un indice FGA (media dei voti conseguiti agli esami universitari, ponderata per i crediti formativi di ciascun esame per tenere conto dei diversi carichi di lavoro ad essi associati e crediti formativi universitari ottenuti, in percentuale sul totale previsto – i due indicatori sono in grado di dirci quanti esami hanno superato gli studenti di una scuola [velocità negli studi] e come li hanno superati [profitto degli studi]) di 76.42/100 (79.33/100 nel 2021). Il voto della maturità degli immatricolati, in media, è stato di 83.6 (83.7 nel 2021), quello dei non immatricolati di 78.3 (77.8 nel 2021), mentre il numero medio dei diplomati per anno è di 91 (103 nel 2021). L’87% degli studenti dello Scientifico si immatricola e supera il primo anno accademico, l’8% non riesce a superarlo, il 5% non si immatricola affatto. La scelta dei diplomati, per ciò che concerne il percorso universitario, vira soprattutto verso l’area tecnica (31.5%), scientifica (19.6%), economico-statistica (13.8%), giuridico-politica (9.2%), umanistica e sanitaria (8.8%), il 4.2% sociale. Il 41.5 (46.7% nel 2021) ha scelto l’Università di Bari, il 25% (24.9% nel 2021) il Politecnico di Bari, l’11.9% (10% nel 2021) l’Università di Foggia, il 21.6% altre università.

Passiamo al Linguistico “da Vinci”: l’indice FGA è pari a 65.05 (66.33/100 nel 2021). Il voto della maturità degli immatricolati, in media, è stato di 88.6 (85.6 nel 2021), il voto dei non immatricolati di 85.7 (81.4 nel 2021), mentre il numero medio dei diplomati per anno è di 30 (38 nel 2021). Il 74% (68% nel 2021) degli studenti del Linguistico si immatricola e supera il primo anno accademico, il 9% (7% nel 2021) non riesce a superarlo e il 17% (25% nel 2021) degli studenti non si immatricola. Sulla scelta dei diplomati spazio all’area umanistica 42.1% (46.5% nel 2021), giuridico-politica 15.8% (15.1% nel 2021), economico-statistica e sociale 11.8% (11.6% nel 2021), scientifica 7.9% (8.1% nel 2021), tecnica 3.9% (4.7% nel 2021). Il 72.4% (73.3% nel 2021) sceglie l’Uniba, il 9.2% (7% nel 2021) l’Università di Foggia, il 5.3% (4.7% nel 2021) l’Università di Bologna e il 13.1% altri atenei.

Esaminiamo ora l’Istituto Tecnico-Economico “Giacinto Dell’Olio”: qui l’indice FGA è di 51.12/100 (53.69/100 nel 2021). Il voto, in media, della maturità degli immatricolati è di 83 (82 nel 2021), il voto dei non immatricolati di 73.6 (72.2 nel 2021), mentre il numero medio dei diplomati per anno è di 86 (104 nel 2021). Il 43% (34% nel 2021) degli studenti a indirizzo tecnico-economico del “Dell’Olio” si immatricola e supera il primo anno accademico, l’11% (il 10% nel 2021) non riesce a superarlo e il 47% (56% nel 2021) preferisce non immatricolarsi. I diplomati, per i loro studi universitari, optano per l’area economico-statistica 38.4% (33.8% nel 2021), umanistica 17.4% (22.8% nel 2021), giuridico-politica 13.8% (14.7% nel 2021), scientifica 10.1% (14% nel 2020), tecnica 9.4% (8.1% nel 2021), sociale e sanitaria il 2.2%. Il 44.9% (58.8% nel 2021) predilige l’Uniba, il 9.4% (7.4% nel 2021) il Poliba, il 32.6% (23.5% nel 2021) l’Università di Foggia, il 4.3% la Lum (5.1% nel 2021) e l’8.8% altre università.

Restando all’Istituto “Giacinto Dell’Olio” concentriamoci ora sull’indirizzo Scienze Umane-Economico Sociale. L’indice FGA è di 64.58/100 (68/100 nel 2021). Il voto, in media, della maturità degli immatricolati è di 81.9 (83.2 nel 2021), il voto dei non immatricolati di 73.7 (73.6 nel 2021), mentre il numero medio dei diplomati per anno è di 34 (30 nel 2021). Il 77% (63% nel 2021) degli studenti a indirizzo tecnico-economico del “Dell’Olio” si immatricola e supera il primo anno accademico, l’1% (0% nel 2021) non riesce a superarlo e il 22% (37% nel 2021) preferisce non immatricolarsi. I diplomati, per i loro studi universitari, optano per l’area umanistica (40.7%, 47.4% nel 2021), giuridico-politica per il 18.5% (21.1% nel 2021), sociale per il 20.4% (21.1% nel 2021), sanitaria 5.6% (5.3% nel 2021), scientifica 1.9% (5.1% nel 2021) e motoria per l’1.8%. Il 59.3% degli studenti sceglie l’Uniba (63.2% nel 2021) e il 24.1% (38.6% nel 2021) l’UniFg. Il 7.4% sceglie il Poliba e il 9.2% altre università.

Ecco invece i dati per l’Istituto “Sergio Cosmai” – indirizzo professionale – Servizi: qui l’indice di occupazione dei diplomati scende al 21% dal 33% del 2021 e i giorni di attesa per il primo contratto significativo sono 262 (249 nel 2021). Il numero medio di diplomati per anno è di 35 (41 nel 2021). In questo caso il 18% dei diplomati (il 30% nel 2021) ha lavorato più di sei mesi in due anni, il 33% (il 34% nel 2021) meno di sei mesi in due anni, l’8% (il 3% nel 2021) lavora e studia all’università e il 7% studia all’università, mentre il 35% (il 26% nel 2021) risulta disoccupato. Contratti: il 72.2% è temporaneo (58.6% nel 2021), il 22.2% (24.1% nel 2021) è apprendistato, il 5.6% (il 17.2% nel 2021) è indeterminato. Quanto alla coerenza tra titolo di studio e lavoro svolto: per il 61.9% (63.9% nel 2021) nessuna coerenza, per il 38.1% (30.6% nel 2021) è coerente, lo 0% (il 5.6%) professioni trasversali.

Per l’Istituto “Sergio Cosmai” – indirizzo professionale – Industria e Artigianato: indice di occupazione dei diplomati 33% (uguale nel 2021) e i giorni di attesa per il primo contratto significativo sono 204 (225 nel 2021). Il numero medio di diplomati per anno è di 64 (51 nel 2021). In questo caso il 33% dei diplomati (il 36% nel 2021) ha lavorato più di sei mesi in due anni, il 26% (24% nel 2021) meno di sei mesi in due anni, l’1% lavora e studia all’università, il 2% (l’1% nel 2021) studia all’università, mentre il 39% (38% nel 2021) risulta disoccupato. Contratti: il 55.2% (57.8% nel 2021) è temporaneo, il 32.8% (24.4% nel 2021) è apprendistato, il 12.1% (17.8% nel 2021) è indeterminato. Quanto alla coerenza tra titolo di studio e lavoro svolto: per il 48.4% (45.8% nel 2021) nessuna coerenza, per il 37.1% (37.5% nel 2021) è coerente, il 14.5% (16.7% nel 2021) professioni trasversali.